Martedì 5 dicembre, al Centro congressi “Piero Martinetti” di Castellamonte, abbiamo incontrato Eric Minetto, autore del libro “Il blu più profondo del cielo”. Lo scrittore torinese ci ha raccontato della sua esperienza di studente liceale e  ha riflettuto su quanto sia importante impegnarsi a fare una cosa benissimo come il mago Houdini.

Dopo ci ha spiegato in maniera simpatica il percorso che ha intrapreso per la stesura del volumetto, una raccolta di 16 racconti di uomini famosi, che hanno rappresentato per lui una guida o un aiuto durante l’elaborazione del lutto paterno. Eric ha perso il papà a diciassette anni e per questo  i personaggi sono figure maschili che posseggono aspetti del genitore come la voglia di viaggiare e la determinazione. Studiandone le biografie, ha scoperto che ognuno di loro fu fedele al proprio destino.

L’incontro è stato vario in quanto Minetto ci poneva delle domande su brevi video con sottofondo musicale. È stato interessante capire il senso e l’origine del titolo che riprende le parole di Cavallo Pazzo: “L’uomo che possiede una visione, deve seguirla fino in fondo come l’aquila segue il blu più profondo del cielo”. È proprio vero, basta chiudere gli occhi, concentrarsi in noi stessi, e si potrà vedere tutto in modo più limpido anche la nostra vita.

 

La classe IV A

 

Con Eric Minetto scoprendo “Il blu più profondo del cielo”