“L’Europa di fronte al fenomeno delle migrazioni deve trovare nuove strade per l’accoglienza, rifiutando l’idea di confini da difendere a tutti i costi. Il primo passo, cui tutti siamo chiamati, è conoscere e riconoscere come persone uguali a noi i migranti che fuggono dal dramma della guerra e della povertà. Questa è la tesi sulla quale si sono confrontati gli studenti.”

Le immagini dei manifesti realizzati dal corso di grafica dagli allievi delle classi 3C, 4D, 5C seguiti dai loro docenti di progettazione grafica prof.ssa Caterina Mazzone e prof. Vito Nicoletti, sono parte del progetto “Nessuno Escluso“, condiviso con altre realtà del territorio che si sono confrontate con la tesi sopra citata.

Questo lavoro non è stato organizzato per materia o per classe, ma per progetto.

Il nostro obiettivo era di creare una comunicazione efficace contro ogni forma di discriminazione.

Si è trattato l’argomento impostando una ricerca che ha fatto lavorare insieme più classi, più docenti e più discipline utili a definire il percorso da seguire, si sono incrociati i saperi, seguito le conferenze e alla fine ogni allievo ha proposto il proprio messaggio visivo in modo consapevole e creativo.

I lavori realizzati sono stati proiettati diventando parte integrante dello spettacolo “Quello che la frontiera non dice“.

Link al video con i disegni realizzati dai ragazzi e proiettato durante lo spettacolo.