Liceo Faccio

E’ doveroso fornire alcuni chiarimenti sul dimensionamento che vedrà il prossimo anno scolastico la nascita del  nuovo Istituto di istruzione Superiore “XXV aprile -Felice Faccio ”.
L’operazione di dimensionamento operata della Regione di concerto con gli Enti locali ha finalmente risolto la grande contraddizione di un omnicomprensivo che aveva snaturato l’identità delle due realtà scolastiche forzatamente tenute insieme da esclusive logiche di sopravvivenza.
Da una parte il “dialogo” fra il Liceo “Faccio” e la scuola media “Cresto”  in questi anni è avvenuta su esclusivi binari di “buon vicinato” senza che fosse possibile costruire un percorso verticale o di continuità didattica vista l’esigua percentuale di studenti di Castellamonte nel nostro Liceo che ha un bacino d’utenza molto ampio.
Invece è stata colpevolmente preclusa la possibilità della costruzione di un “curricolo verticale” del primo ciclo fra scuola primaria e secondaria di primo grado appartenenti a due autonomie scolastiche diverse.
Infatti l’atto d’indirizzo della Regione Piemonte aveva posto come obiettivo la “necessità di diffondere il modello “verticale” dell’istituto comprensivo, basato sulla continuità educativa e sull’integrazione di competenze ed esperienze tra i docenti di vario grado”. Operazione che ha interessato in Canavese anche  le scuole di San Giorgio e Caluso.
L’omnicomprensivo aveva inoltre compromesso la vita democratica della scuola escludendo componenti fondamentali quali genitori e studenti dalle scelte strategiche dell’Istituto.
Infatti fin dalla nascita dell’Omnicomprensivo era stati esautorati i vecchi Consigli di Istituto sostituiti da un Commissario Straordinario.
In pratica dal 2000 è venuto a mancare con  il consiglio d’istituto l’organo collegiale di governo dell’istituzione scolastica quello che definisce gli obiettivi, approva il programma annuale (bilancio), delibera l’adozione dei Regolamenti interni, l’adozione del Piano dell’Offerta formativa (PTOF) e  l’individuazione dei criteri generali su diverse materie che regolano la vita della scuola.
Questa anomalia è impietosamente rappresentata dai numeri considerando che in Piemonte esistono solo altri due omnicomprensivi: l’Internazionale “Spinelli” e l’omnicomprensivo di montagna di Oulx.
Il percorso che ha portato al dimensionamento è stato di piena condivisione e di confronto con gli Enti locali e con la comunità scolastica. La Città Metropolitana attraverso l’impegno della Consigliera delegata all’Istruzione Barbara Azzarà ha garantito una mediazione ed un confronto fra le varie posizioni a partire dalla prima riunione nella Presidenza del “Faccio” il 29 maggio 2017 quando l’ipotesi di dimensionamento fu illustrata al rappresentante della precedente giunta Comunale. Successivamente in due riunioni interistituzionali negli uffici della Città Metropolitana con i dirigenti delle tre scuole coinvolte e con gli amministratori dei Comuni di Castellamonte e di Cuorgnè sono state messe le basi per la discussione che ha portato alle delibere del Collegio docenti che all’unanimità ha approvato il documento inviato agli Enti preposti.
Il Liceo Faccio con gli attuali 477 iscritti non avrebbe potuto garantire la propria autonomia né tantomeno un peso sul territorio per sostenere le sfide che sarà chiamato ad affrontare nella lunga tradizione che ha fatto del “Faccio” un punto di riferimento per tutto il Canavese e non solo.
Il Liceo artistico “Felice Faccio” riuscirà a mantenere il prestigio e l’identità che ha caratterizzato la sua storia, come altri licei artistici di prestigio che fanno parte di Istituti di Istruzione Superiore, uno fra tutti il Liceo “Torricelli – Ballardini” di Faenza che non ha perso la sua identità nel design della ceramica unendo il proprio nome ad un altro istituto e condividendo l’offerta formativa con altri percorsi totalmente diversi.
Bisogna considerare che su quasi 450 licei artistici italiani il 60% fa parte di Istituti di Istruzione Superiore e che in Piemonte più della metà degli licei artistici non hanno l’autonomia (16 su 30).
Castellamonte non perderà il “Faccio” e la presenza dei laboratori non è assolutamente in discussione.
Il nuovo Istituto di Istruzione Superiore “XXV aprile-Faccio” è destinato a  diventare una delle scuole superiori del Canavese più numerosa ed il cui peso sarà determinante per la crescita di tutto il territorio.
La perdita degli uffici di presidenza o meglio della sede diventa irrilevante considerato il cambiamento organizzativo degli ultimi anni. Ad oggi in Piemonte su 567 scuole ci sono 158 reggenze ed i dirigenti scolastici da tempo ormai si trovano a gestire molteplici plessi su più Comuni.
Insieme al collega Dirigente Scolastico Daniele Vallino abbiamo iniziato un’operazione di costruzione della nuova realtà ad iniziare dagli aspetti organizzativi e logistici impegnandoci a mantenere viva una parte della segreteria nei locali di Castellamonte  dove sarà anche mantenuto un ufficio di presidenza e l’ufficio della vicepresidenza. Aspetti organizzativi che spettano all’autonomia del dirigente scolastico e non condizionati da eventuali suggestioni esterne.
C’è stato un primo incontro fra i due staff delle due attuali scuole e dai collegi docenti sono stati individuati gruppi di lavoro congiunti per la definizione di strategie di accompagnamento alla nascita del nuovo istituto e per armonizzazione le pratiche e le iniziative legate all’inclusione, alla salute, all’orientamento, ecc.
In concerto con la Città metropolitana si organizzeranno attività di alternanza scuola lavoro che valorizzeranno il territorio e le diverse articolazioni del nuovo istituto.
Chi dirigerà l’Istituto di Istruzione Superiore “XXV aprile – Felice Faccio” troverà docenti motivati ed entusiasti di contribuire alla nascita e alla crescita di una nuova scommessa del nostro Canavese e lo faranno insieme a tutta la comunità scolastica che troverà espressione nel nascente Consiglio di Istituto che si insedierà a novembre 2018.

 

Il Dirigente Scolastico
Arch. Antonio Balestra

Il “Faccio” ed il dimensionamento