IERI

E’ durante la seduta del 14 marzo 1920 del Consiglio Comunale di Castellamonte che si decide di impiegare il lascito dell’imprenditore Felice Faccio per creare formalmente una scuola professionale che verrà legalmente istituita da Vittorio Emanuele III con Regio Decreto 11 maggio 1922.

 

L’origine più lontana si colloca, invece, nella fase di espansione economica di fine Ottocento, quando i fabbricanti di ceramica avvertono l’esigenza di istruire le maestranze nei fondamenti tecnici del mestiere,sia per uno scopo pratico, funzionale alla produzione,sia per una finalità umanitaria d’elevazione delle masse operaie, per cui vengono aperti, in modo spontaneo, dei corsi di disegno industriale,di plastica e di chimica,ma senza regolarità di funzionamento.

 

La Regia scuola d’Arte di Castellamonte trova finalmente un proprio delicato assetto, specialmente sotto la direzione dello scultore Delfo Paoletti (dal 1934/35),con insegnanti di prestigio,come Leo Ravazzi.La sua struttura si articolava in tre corsi,con i relativi capiofficina,per i falegnami–ebanisti,gli edili e i ceramisti. Nello stesso periodo,viene creato il corso femminile di taglio, cucito e ricamo.

 

Un chiaro segnale d’espansione e di successo si individua nella partecipazione della scuola alle più importanti esposizioni nazionali ed internazionali, con molteplici riconoscimenti nell’ultimo quinquennio di pace (1935/40) : dall’Esposizione Internazionale di Buenos Aires nel 1935,  all’Esposizione Internazionale di Pizzi e Merletti a Monaco di Baviera nel 1937, all’Esposizione Internazionale di San Paolo del Brasile nello stesso 1937, alla VII Triennale di Milano nel 1940.

 

Nel dopoguerra,la ricostruzione della scuola viene gestita dallo scultore ligure Enrico Carmassi, sulla lunga durata: dal 1944 al 1967. Vanno segnalati almeno due fatti: l’inaugurazione, nel 1961 della nuova sede, in un edificio progettato dagli architetti Cesare Acrome e Marcello Mataloni, a cui si aggiungerà,poco dopo, un secondo edificio e la trasformazione della Scuola d’Arte di Castellamonte in Istituto d’Arte. A decorrere dal 1 ottobre 1966 la Scuola Media annessa, propedeutica all’istruzione artistica, è già stata istituita con D.P.R.15 novembre 1963. In questo periodo l’Istituto è retto prima da Marcello Mataloni, poi da Ugo Milani.

 

Con la nascita, nel 1971, della nuova sezione dei “Disegnatori di Architettura e Arredamento”, accanto ad ”Arte della Ceramica” e ”Arte del Tessuto”, si apre un ciclo guidato da Alfeo Ciolli che, dalla radice artigianale, saprà esprimere un’immagine sempre più innovativa nel campo di una moderna educazione visiva. Infatti, è da questo momento che la scuola indirizza i suoi sforzi sia nella direzione di una più accentuata formazione culturale generale,sia verso la massima valorizzazione di quella metodologia progettuale che è alla base di ogni disciplina specialistica.

 

La direzione di Renzo Igne sviluppa ulteriormente tali indirizzi, consentendo all’Istituto di collocarsi in posizioni di grande prestigio nel panorama scolastico  nazionale, come dimostrano le opere esposte nelle rassegne più accreditate.

 

Nel triennio 1991/94 in cui assume la presidenza la prof.ssa Rita Giuliano, l’Istituto conosce un profondo ricambio generazionale del Collegio Docenti, con l’arrivo di insegnanti aperti alle innovazioni e alle sperimentazioni in atto nel mondo della scuola.

 

Nel 1995, sotto la direzione del prof. Giuseppe Bertero, l’Istituto vive un ulteriore rinnovamento,con l’adesione al Progetto Michelangelo, che permette l’apertura di una nuova sezione dedicata a “Moda e Costume”, il cui piano di studi anticipa il progetto di riforma della scuola superiore e introduce lo studio della lingua inglese per tutti i cinque anni del Liceo.

Dall’anno scolastico 1995/96 l’Istituto è retto dal prof. Ennio Rutigliano, che potenzia in modo decisivo le collaborazioni con il territorio, intrecciando una fitta rete di rapporti con Enti, Aziende, Istituzioni, mondo dell’imprenditoria, dell’industria e del design. Nel 2007 l’Istituto castellamontese raggiunge un importante riconoscimento, ottenendo le certificazioni di Qualità e di Accreditamento Regionale.

 

I profondi mutamenti che stanno caratterizzando le società avanzate e le conseguenti riforme in atto nella scuola vedono il nostro Liceo aderire alla sperimentazione dell’autonomia, con innovazioni riferibili sia alle esigenze degli allievi, sia al miglioramento degli strumenti di valutazione.

OGGI

Tutti i percorsi liceali forniscono agli studenti gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, perché essi si pongano, con atteggiamento razionale, creativo,progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquistino conoscenze, abilità e competenze coerenti con le capacità e le scelte personali e adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro.

Entrata Liceo Faccio

Il percorso del Liceo artistico, nello specifico, è indirizzato allo studio dei fenomeni estetici e alla pratica artistica; favorisce l’acquisizione di metodi specifici della ricerca e della produzione artistica e la padronanza dei linguaggi e delle relative tecniche. Fornisce allo studente gli strumenti necessari per conoscere il patrimonio artistico nel suo contesto storico e culturale. Guida lo studente ad approfondire e sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per dare espressione alla propria creatività e capacità progettuale nell’ambito delle arti.

Parlare di Istruzione Artistica non è semplice, se si considerano le complessità e le problematiche del settore, infatti, i mutamenti culturali che hanno caratterizzato i vari periodi storici, hanno modificato nel tempo il ruolo dell’artista, del progettista e di conseguenza anche quello delle scuole dove si insegna l’arte.

Scuole storiche hanno seguito i mutamenti del gusto spesso anticipandoli. Altre scuole hanno costantemente considerato che la progettazione di un oggetto artistico o di design, deve sempre essere seguita dalla sua produzione. Ovvero che un oggetto progettato e quindi realizzato in una scuola d’arte (liceo artistico, istituto d’arte o Accademia) deve sempre contenere in sé l’equilibrio tra due componenti fondamentali: forma e funzione. Infatti la funzione utilitaria seguita da una evidente componente estetica rendono unico l’oggetto progettato.

 

Oggi, con i mutamenti della cultura e la nuova riforma,la nostra scuola si trasforma in Liceo artistico del design, dell’architettura e ambiente e della grafica: cambia il suo nome, cambiano i suoi programmi, ma non cambia lo spirito con cui da tempo portiamo avanti la ricerca artistica.

Obiettivo fondamentale del percorso didattico è la “cultura del progetto”, strettamente legata al concetto di design, che guida gli studenti nella realizzazione delle proprie idee per mezzo di schizzi, progetti e modelli. Questo processo operativo ha permesso alla scuola di diventare partner stimata di aziende di fama mondiale come la Pininfarina o di artisti come Ugo Nespolo, Arnaldo Pomodoro o Ugo La Piera, per citarne solo alcuni.

Gli insegnanti,che si rapportano continuamente con le nuove generazioni e con i cambiamenti che queste ultime vivono, sono stati già precursori di questa riforma, costruendo negli ultimi anni relazioni con Enti e Aziende che ci permettono oggi di diventare l’unico Liceo artistico di design sul territorio.

La creatività necessita di curiosità,disciplina,cultura,e progettare significa conoscere il passato per costruire il futuro e applicare consapevolmente regole e leggi tecnico-scientifiche.Il nuovo Liceo,con l’adeguamento degli insegnamenti delle discipline di base (lettere italiane,storia e geografia, matematica, storia dell’arte, lingua straniera e filosofia) a tutti gli altri percorsi liceali, garantisce la formazione di individui pienamente consapevoli delle proprie scelte.

L’eredità più caratterizzante lasciata al Liceo dall’Istituto d’arte sono i laboratori, funzionali e attrezzati; un’eredità che non può essere dispersa perché costituisce il punto di incontro ideale tra insegnamento e apprendimento.

La presenza di aule informatizzate permette agli studenti di consolidare le competenze tecnologico-informatiche, oggi così importanti nel mondo del lavoro.

A completare il progetto liceale contribuisce anche la struttura scolastica,modificata nel tempo con spazi idonei e attrezzati ad accogliere anche allievi con disabilità.

A cinque anni dall’attivazione del nuovo Liceo, abbiamo registrato un alto gradimento da parte dell’utenza, con un notevole incremento delle iscrizioni .