Sabato 24 marzo, ospite della Proloco di Agliè, ha colpito al cuore gli oltre trecento spettatori che lo hanno ascoltato in un silenzio intriso di ammirazione e commozione: studenti, amministratori, insegnanti, ma soprattutto cittadini. Parole sussurrate, gridate, soffocate in una sofferenza sempre viva.

Ha puntato il dito contro le responsabilità di uno Stato che in occasione della guerra alla mafia ha abbandonato in prima linea i propri uomini più validi, proteggendo i meschini interessi di pochi anziché tutelare i diritti di tutti.

Nel corso della giornata, “E-venti di Giustizia”, si è svolta la premiazione del concorso “Chi è Stato”, organizzato dal Liceo Artistico “Felice Faccio”, che ha visto la partecipazione di molte scuole del Canavese, tutte premiate con la consegna della simbolica Agenda Rossa di Paolo Borsellino. La giuria, composta da due elementi della Proloco di Agliè e due di Agende Rosse Torino, ha scelto le opere della Scuola Media Vidari di Favria, della Scuola Media Cresto e del Liceo Faccio di Castellamonte (vedi foto), premiate da Salvatore Borsellino e dal dirigente dell’IIS Felice Faccio, Antonio Balestra, sempre molto attivo nel proporre ai suoi studenti e docenti iniziative di alto contenuto civile.

Salvatore Borsellino, accompagnato dai suoi sostenitori di Agende Rosse Torino, ha ricevuto la calda accoglienza delle autorità alladiesi che hanno sostenuto la Proloco nell’organizzazione di un evento di tale portata.

La mafia non si combatte a parole, ma con le parole sì, e le parole che il fratello di Paolo Borsellino ha giurato di proferire finché avrà fiato tengono viva la memoria e rinnovano in chi le ascolta la sete di verità e giustizia.

 

Le parole di Salvatore Borsellino nascono dal cuore